di Nino Savarese
sabato 24 maggio 2008
Un testo di Nino Savarese con tre sue opere: Cronachetta siciliana dell’estate del ’43. L’altipiano. Operette.
Savarese scrisse Cronachetta siciliana … nel 1944 ed è un resoconto del repertorio umano che si misura con la presenza tragica della guerra. Ne viene fuori un ritratto dell’animo umano e dei comportamenti della gente del nostro paese nel periodo dei bombardamenti alleati.
Se con la guerra tutte le regole e le consuetudini sociali vengono stravolte e sovvertite dall’istinto di sopravvivenza, tuttavia alcuni continuano ad avere comportamenti usuali o addirittura ancora più rimarcati.
Così a pagina 51 del testo è descritta questa scena di vita reale: “I miei vicini, com’era da aspettarsi, non si comportano tutti allo stesso modo di fronte al pericolo. Alcuni lasciano andare le donne e i ragazzi al torrente, ma essi non si allontanano dalle case e dai loro animali.
Altri badano a fare vantaggiosi baratti coi soldati tedeschi e italiani: vino, uova ed anche pane fresco, scatole di carne, giubbe di tela e anche (insperata fortuna) qualche paio di scarpe nuove.
I paurosi cercano docilmente la compagnia degli altri, i duri di nervi si confermano nel loro silenzio, altri, combattuti tra la paura e l’interesse, si allontanano solo quando si sentono gli aeroplani sul capo. I primi allentano a mano a mano la sorveglianza dei loro campi, i secondi la rafforzano.”
L’altra opera L’altipiano fu scritta nel 1915 ed è una descrizione contemplativa in cinque capitoli (il cammino, la sosta, le donne, l’ebbrezza, la casa) dello stato d’animo dello scrittore ambientata in chiave autobiografica nella Castrogiovanni degli inizi del 1900.
Le Operette sono una descrizione di elementi naturali e di scene di vita quotidiana scritte nel 1933.